Aria nuova in cucina con la carta da parati in fibra di vetro

Il moderno concept di Interior Design ci insegna che spesso è più forte il desiderio di cambiare frequentemente lo stile o l’arredamento della casa piuttosto che creare ambienti immutabili ed “eterni”.

Ecco spiegato il successo delle soluzioni di easy relooking, come le piastrelle adesive, i pavimenti in resina a spessore ridotto (sovrapponibili alle vecchie mattonelle) e i rivestimenti da parete che possono essere cambiati velocemente e senza demolizioni.

La carta da parati, molto in voga in passato, è tornata prepotentemente in auge proprio grazie a queste caratteristiche. Inoltre, presenta una maggiore versatilità decorativa e facilità di posa rispetto al tradizionale rivestimento con piastrelle.

Oltretutto, grazie alle nuove tecnologie e ai materiali sempre più performanti, la carta da parati può essere impiegata con sicurezza anche in ambienti un tempo considerati tabù, come cucina e bagno.

L’esempio perfetto è la carta da parati in fibra di vetro decorativa.

Andiamola a conoscere meglio.

Carta da parati in cucina? Ora si può!

L’innovazione, per essere tale, ha bisogno di seguire percorsi sgombri da qualsiasi preconcetto. 

Fino a non molto tempo fa posare la carta da parati in cucina sarebbe stata, a ragione, una follia: il materiale non era compatibile con quel tipo di ambiente. 

Aria nuova in cucina con la carta da parati in fibra di vetro1
Cucina Classica Lube

Pian piano questa soluzione è diventata, anche per le cucine e i bagni, una valida alternativa ai rivestimenti tradizionali. Ciò è stato possibile grazie alla lungimiranza di designer e progettisti che, andando oltre i preconcetti e le credenze generali, hanno lavorato per creare la tecnologia e i requisiti tecnici adatti allo scopo.

Oggi non esiste quasi più limite alle possibili applicazioni delle moderne carte da parati, che possono decorare con la stessa efficacia il living, il terrazzo, la cucina o l’interno del box doccia.

Cosa ha di speciale la fibra di vetro?

Partiamo dalla sicurezza, aspetto fondamentale per un ambiente di lavoro come la cucina.

La fibra di vetro è ignifuga e incombustibile: le normative in materia di reazione al fuoco sono molto rigide, e la fibra di vetro è certificata da un laboratorio autorizzato dal Ministero degli Interni.   

Le qualità di questo rivestimento realizzato con sottili filati ottenuti dalla fusione del vetro ad una temperatura di 1400 gradi centigradi, sono molte altre. Vediamo quelle che possono tornare maggiormente utili in cucina:

  • impermeabilità e traspirabilità: ha una perfetta tenuta all’umidità e la sua struttura reticolare permette un’ottima traspirabilità
  • non ingiallisce
  • resistente ai raggi UV
  • inattaccabile dagli agenti chimici (si può pulire senza il rischio di rovinarla)
  • pratica e durevole nel tempo
  • atossica e igienica: la sua bassissima carica elettrostatica evita l’accumularsi di polvere sulla superficie
  • massima resistenza a urti, strappi e abrasioni

In sostanza, il tessuto in fibra di vetro conserva tutte le caratteristiche dinamiche del vetro, con l’ulteriore vantaggio di garantire un risparmio sulla ristrutturazione (può essere posata sul rivestimento esistente) e una grande versatilità stilistica, in quanto può essere personalizzata con i più svariati motivi grafici, con effetti particolari (rilievo, mattoncino, 3D, ecc.) e tante varianti cromatiche.

Come applicare la carta da parati in cucina

Anche per un ambiente molto vissuto come la cucina esiste dunque la possibilità di utilizzare la carta da parati per rivestire le pareti. Non solo l’area pranzo, ma anche la parete dietro la zona operativa (fornelli e lavabo), a patto che il prodotto risponda ai requisiti tecnici appena visti.

Da questo punto di vista la carta da parati in fibra di vetro resinata è perfetta in cucina proprio perché è impermeabile, resistente al fuoco e lavabile, per il massimo della sicurezza e dell’igiene.

Inoltre, come osservato, questa speciale carta da parati può essere applicata sopra i rivestimenti ceramici esistenti. Si procederà così:

  • livellare la superficie, appianando eventuali avvallamenti causati dalle fughe
  • posare la fibra di vetro a parete (quando il livellante si sarà asciugato) utilizzando un adesivo acrilico pronto all’uso oppure un adesivo monocomponente, sempre pronto all’uso, ma a base di polimeri sililati
  • rifinire la carta da parati per cucine con il trattamento superficiale in resina, necessario per rendere il rivestimento perfettamente impermeabile e contrastare le infiltrazioni d’acqua
  • se necessario applicare una finitura poliuretanica protettiva

Aria nuova in cucina con la carta da parati in fibra di vetro3

Cucina Lube – Modello Veronica

Le nuove tendenze della carta da parati per cucine

I pattern a tema culinario rimangono i più gettonati per la carta da parati in cucina, ma si stanno facendo largo anche soggetti meno scontati, che definiscono il look in una determinata direzione. Ecco qualche esempio:

  • effetto mattoncini, perfetto per la cucina industrial
  • soggetti botanici (foresta, foglie, fiori, alberi, ecc.), ideali per creare l’atmosfera urban-jungle
  • texture tridimensionale, per un mood iper moderno e sofisticato

Queste sono solo alcune tra le tante ispirazioni presenti nel settore.

Le possibilità creative sono pressoché infinite se consideriamo che la carta da parati in fibra di vetro, insieme ai rivestimenti vinilici di lusso (LVT – Luxury Vinyl Tile), è tra i sistemi più in voga per la decorazione della cucina e tra i più innovativi per operare un makeover veloce senza demolizioni, rumori, polveri e costi di smaltimento in discarica.

Se vi siete persi gli altri articoli sul Blog di Mondo Cucina, potete leggerli qui di seguito:

 

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